CIBO E COMPORTAMENTO

junk foodProblemi di COMPORTAMENTO, di SALUTE e di APPRENDIMENTO di bambini, ragazzi e adulti possono essere causati dai più comuni additivi e conservanti

Riconosci in tuo figlio queste problematiche?

  • Irrequieto
  • di cattivo umore, irrequieto, facilmente distratto
  • esige l’attenzione, si annoia
  • rumoroso, fa rumori inutili
  • non si addormenta facilmente, si sveglia spesso di notte

Insolente e scontroso

  • si arrabbia e litiga spesso
  • non collabora e non rispetta le regole
  • da noia agli altri, da sempre la colpa agli altri
  • suscettibile e permaloso

Disattento o ansioso

  • disattento, trasognato, letargico
  • ansioso, depresso e con attacchi di panico
  • di cattivo umore e lamentoso

Tuo figlio o qualcuno in famiglia soffre di:

  • orticaria, eczema, dermatiti, pruriti cutanei?
  • mal di testa, emicrania, ronzii?
  • disturbi digestivi, es. coliche o riflussi, stomatiti, diarrea, gonfiore, mal di pancia, piccole perdite di feci?
  • asma, tosse notturna, secrezioni dalle orecchie, eccesso di produzione di muco nasale?
  • raffreddori, influenze, tonsilliti o otiti frequenti?
In tal caso, tuo figlio potrebbe essere intollerante verso i cibi che mangia ogni giorno. Lo stesso dicasi degli adulti.

zucchero bambiniGli effetti sono cumulativi

Alcuni bambini diventano irrequieti o rumorosi poco dopo aver mangiato cibi preconfezionati, nella maggior parte delle persone succede quanto segue:

  • Sostanze chimiche alimentari si accumulano gradualmente, portando a “giorni buoni” e a “giorni brutti” senza evidente causa

Quando tuo figlio mangia cibi preconfezionati, può essere di cattivo umore il giorno successivo o anche dopo due giorni.

Sostanze alimentari possono avere effetti sui bambini e sui ragazzi. Alcuni ragazzi sono più sensibili di altri. Le persone possono avere reazioni diverse a differenti alimenti, sono reazioni molto soggettive.

Da dove cominciare?

  • Molte famiglie vedono miglioramenti dopo aver ridotto l’assunzione di additivi, in particolare coloranti artificiali e i conservante usati in certi tipi di pane (soprattutto in alcuni nazioni).
  • Per ottenere i migliori risultati, è possibile intraprendere una dieta di “eliminazione” per scoprire esattamente quali sostanze chimiche alimentari sono la causa dei problemi. Per saperne di più vedi Failsafe Eating sul sito: http://www.fedup.com.au.

Questi prodotti possono contenere additivi:

  • bevande ricostituite da polveri e sciroppi, bibite frizzanti e alcuni succhi di frutta
  • sacchetti di aromatizzanti venduti insieme a pastina, snack o patatine
  • caramelle, gomma americana, gelati, ghiaccioli
  • alcuni biscotti
  • carni trasformate come wurstel, salsicce e prosciutto
  • margarine e oli per friggere che contengono antiossidanti sintetici, e prodotti fritti come patatine fritte calde
  • frutta secca
  • sciroppi e capsule colorate di medicinali

State attenti anche alle sostanze chimiche naturali in alcuni frutti e verdure, in particolare succhi di frutta, latte, pomodori, salsa di pomodoro, arance, uva secca e broccoli.

Sostanze chimiche possono essere trasmessi al bambino attraverso il latte materno e provocare nel bambino sintomi come coliche, insonnia, riflusso ed eczemi.

Cosa possiamo mangiare?

I cibi semplici, naturali, non trasformati che si mangiavano 40 anni fa erano praticamente privi di additivi.

Lo zucchero a basse dosi non influenza il comportamento dei ragazzi ma non bisogna eccedere nell’uso perchè non contiene nutrienti, guasta l’appetito e fa cariare i denti. Purtroppo nell’alimentazione moderna, soprattutto i bambini consumano troppo zucchero raffinato.

Ecco alcuni cibi alternativi senza additivi e con bassi contenuti di salicilati: pane senza conservanti, pasta, riso, fiocchi d’avena, riso soffiato, pere, patate, piselli, uova, carne, pesce e pollo biologico, latte vegetale senza sapori aggiunti, burro, cracker senza aromatizzanti.

leggere etichetteLEGGERE SEMPRE LA LISTA DEGLI INGREDIENTI PRIMA DI ACQUISTARE UN ALIMENTO CONFEZIONATO. 

PIU’ ADDITIVI MANGI, PIU’ ALTA E' LA PROBABILITA’ DI ACCUSARE SINTOMI 

 additiviAdditivi … se li conosci li eviti!

Additivi vengono usati per migliorare il sapore o l’aspetto di alimenti trasformati o per farli durare più a lungo. Alcuni additivi possono avere effetti sui bambini, sui ragazzi e sugli adulti. Controllare sempre la presenza o meno di questi additivi nella lista degli ingredienti. Ogni additivo può causare diversi sintomi, vediamo alcuni esempi:

  • E100–E199 coloranti
  • E200–E299 conservanti
  • E300–E399 antiossidanti e regolatori di acidità
  • E400–E499 addensanti, stabilizzanti e emulsionanti
  • E500–E599 regolatori di acidità e anti-agglomeranti
  • E600–E699 esaltatori di sapidità­
  • E900–E999 vari

ACIDO SALICILICO – Conservante usato in insaccati, wurstel, conserve casalinghe, prodotti in salamoia, pane in cassetta, chiodi di garofano, gelatine, gelati, dolciumi, chewing-gum, menta, gin, tutti i distillati (tranne vodka, vini, birra, aceto), dentrifici, saponi, profumi, collutori. Naturalmente contenuto in: cetrioli, peperoni verdi, pomodori, zucchine, mandorle, albicocche, arance, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, mele, meloni, more, pesche, prugne anche secche, uva nera, uva spina, uva sultanina. Può dare reazioni crociate con Tartrazina.

ALGINATO DI SODIO E401 – Si ottiene dall’acido alginico, costituente naturale di alcune alghe marroni. Gelificante, addensante, stabilizzante. Può essere usato anche per sciogliere e diluire i coloranti. Usato in: prodotti a base di latte pastorizzato e sterilizzato, formaggi (freschi non filanti), preparati a base di crema di latte, gelati, budini, olive al cappero, cipolla, peperone, maionese, bibite analcoliche al cocco.

LECITINA DI SOIA E322 – Emulsionante: margarina, budini, crema per pasticceria, prodotti dolciari, gelati, cioccolato, preparati a base di cereali per la prima colazione.

Antiossidanti: caramelle, confetti, prodotti dolciari da forno, frutta candita. Per il loro contenuto in colina, le lecitine favoriscono la metabolizzazione e il trasporto degli acidi gassi dal fegato alla periferia. Sono innocue, ma a forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale.

PARAOSSIBENZOATO DI METILE E218 – Conserve ittiche compresi caviale e succedanei, maionese. Conservante antimuffa che ha presentato qualche rischio per l’eventuale indigestione di forti dosi. Considerare oltre alle sigle anche tutte le parole che contengono suffissi come benz- o ossibenz-.
Escludere i seguenti alimenti: mirtilli e prugne sia secche che fresche, qualsiasi tipo di formaggio, parmigiano, mozzarella e crescenza, yogurt

Limitare il consumo di: semiconserve di pesce, caviale e uova di lompo, gamberi e gamberetti, bevande a base di succhi di frutta, bevande analcoliche, maionese industriale

PIROFOSFATO DI SODIO (POLIFOSFATI) E450 – E’ il sale dell’acido fosforico, usato come emulsionante, tampone, agente chelante, agente di fusione per ravvivare i colori naturali.
Nella sua sigla sono compresi i difosfati e i trifosfati usati in: formaggini e formaggio fuso, carni insaccate (prosciutto cotto, spalla, mortadella, salsiccia), latte in polvere, farina di patate (es. purè in busta), budini industriali, preparati per torte, fette per toast, brodi di carne, alcuni gelati, prodotti con dicitura grassi vegetali.

SORBATO DI POTASSIO E202 – E’ un derivato dell’acido ascorbico e viene usato dalle industrie alimentari come conservante, antibatterico e antimicotico.Lo possiamo trovare: derivati della frutta (aceto, vino novello, frutta secca e disidratata, frutta candita o sotto spirito, gelatine di frutta, marmellate industriali, succhi di frutta, frutta sciroppata, marrons glaces, torte di frutta, yogurt alla frutta, aperitivi alla frutta.), prodotti in scatola, derivati del latte (formaggio grana, burro, yogurt alla frutta), dolci industriali, grassi ed oli (no olio d’oliva), margarine, ravioli e tortelli, pane carrè e pane confezionato, farmaci.

BENZOATO DI SODIO E211 E’ un conservante antimicrobico di derivazione petrolchimica può essere usato in semi-conserve ittiche (compreso caviale e succedanei), nel caglio, pasta d’olive, e pasta fresca di peperoncino, maionese e salse confezionate, in alcuni formaggi, bevande a base di succo di frutta, bibite analcoliche gassate ed in vini di scarsa qualità.

METABISOLFITO DI SODIO E223 – Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, sott’aceto e sott’olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate. Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa, tosse e ansimazione. E’ usato per la conservazione della frutta fresca.

TARTRAZINA E102 – E’ in tutti i prodotti che possono contenere un colorante giallo (compresa la crosta di alcuni formaggi), fiocchi di patate, gamberetti, succedanei del caviale ed in alcuni yogurt. Chi è allergico a questo prodotto spesso è allergico anche all’aspirina.

NITRATI e NITRITI – Diffusi in natura nelle proteine animali e vegetali, ed anche nell’acqua, i nitrati sono in quantità 100 volte superiori ai nitriti.

E249 – Usato nei fuochi d’artificio, fusione metalli, alimenti in salamoia, insaccati, prosciutti, prodotti caseari, pesci marinati, nel trattamento del tabacco per facilitare la combustione e nei fiammiferi. Usato per mantenere il colore rosso della carne, per favorire lo sviluppo dell’aroma e ha azione antimicrobica, sopratutto nei confronti del Clostridium Botulinum. L’esposizione prolungata porta anemia, metamoglobinemia, nefrite. Se ingerito ad alte concentrazioni provoca vomito e diarrea. I nitriti possono essere convertiti in nitrosammine nello stomaco, queste possono essere cancerogene.

E250 – Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate. Potenzialmente pericolosi perchè possono combinarsi con altre sostanze (ammine, generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali).

E251 – Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate. Basta consumare ogni giorno 200-300 grammi di prodotti che li contengono per superare la dose giornaliera consentita. Nei lattanti e nei bambini piccoli può indurre metaemoglobinemia. Si possono trovare anche in ortaggi e acqua.

E252 – Usato per la conservazione degli alimenti in salamoia, insaccati, prosciutti, prodotti caseari. E’ usato per tenere il colore rosso della carne, per favorire lo sviluppo dell’aroma e per la sua azione antimicrobica. Un consumo elevato porta anemia, nefrite, vomito e diarrea, può creare formazione di nitrosammine nell’organismo. Conosciuto anche come Salpetre.

GLUTAMMATI da E620 a E635 – Sono utilizzati nelle preparazioni alimentari per aumentarne il sapore. Dadi per brodo, minestrine pronte, preparati già cucinati, tortellini (nel ripieno), riso e mais soffiati, frutta a guscio tostata e fritta, salse e preparati per salse, conserve di carne e di pesce, conserve vegetali. Abbassano la soglia di eccitabilità dei neuroni; provocano reazioni nel sistema nervoso parasimpatico; responsabili del tipico mal di testa da ristorante cinese, può essere una causa di obesità.

Alcune sostanze chimiche naturali possono causare gli stessi effetti di additivi se mangiati spesso o se concentrati durante la trasformazione, per esempio la salsa di pomodoro. Chi è suscettibile agli additivi dovrebbe ridurre soprattutto l’assunzione di salicilati, ammine e glutammati naturali.

Fonti
Internet:

Bibliografia scientifica

  • Clarke, L et al. ‘The dietary management of food allergy and food intolerance in children and adults.’ Aust J Nutr Diet 1996; 53(3):89-94.
  • Swain AR et al. ‘Salicylates, oligoantigenic diets and behaviour.’ Lancet 1985; 6;2(8445):41-2.
  • Dengate S and Ruben A, Controlled trial of cumulative behavioural effects of a common bread preservative, J Paediatr Child Health 2002;38(4):373-6.
  • Jacobson FJ and Schardt D. ‘Diet, ADHD and behaviour: a quarter-century review.’ Centre for Science in the Public Interest, Washington DC. 1999 Download report from http://www.cspinet.org/diet.html

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a cura di dr. Laura Cavalli - farmacista, naturopata, professionista ai sensi della legge 4/2013
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